La natura protagonista alla mostra internazionale dell’illustrazione per l’infanzia di Sarmede

Emily Sutton

Si può ancora visitare domenica 15 febbraio, la 43° edizione della mostra dell’illustrazione dell’infanzia di Sarmede, inaugurata l’8 novembre e curata da Silvia Paccassoni: “Natura e visioni”. Dai giardini immaginati al binomio natura e scienza: una carrellata di modi di concepire il rapporto uomo-ambiente. Marina Widmann in “Garden Spirits” (2025) celebra l’importanza delle radici, immaginando delle forze simboliche che sostengono le radici stesse. Serena Giacchetta gioca con le proporzioni facendo giganteggiare una figura umana che accarezza la chioma di un albero in “Spero che tu stia bene” (2025).

Serena Giacchetta

Pullula di lucciole il disegno a matite colorate di Elisa Nocentini, “Com’era il buio d’estate” (2025).

Elisa Nocentini

L’albo “Il mondo che verrà” (2024), illustrato da Emily Sutton, mette al centro la passeggiata nel bosco di un padre con il figlio; un gioco di luci e ombre impreziosisce l’albo di Joanna Consejo “Il sasso più bello” (2025); Elisa Talentino immortala anche la figura della Masca, la strega piemontese esperta di erbe officinali e in grado di tramutarsi in animale o pianta; Anne Crausaz invita a concentrarsi sulle potenzialità dei cinque sensi per vivere con più intensità; Eric Puybaret dà voce alla fragilità umana con creazioni che si imprimono sul tessuto.

Eric Puybaret

Non manca lo spazio per il gioco: in particolare, nelle tavole di “El espejo de los ecos” (2012), dove José Emilio Pacheco e Jesús Cisneros fanno dialogare poesie e immagini: quest’ultimo (Saragozza, 1969), visiting professor al Centro University di Città del Messico per sei anni e attualmente docente a Sarmede, è l’ospite d’onore della presente edizione: “Llama de amor viva” (2013) è una raccolta di poesie religiose illustrate, dove il colore rosso allude alla mistica santa Teresa, mentre “The alchemist” (2018) presenta immagini per il romanzo di Paulo Coelho e in “El sueño” (2014) è illustrata la storia di una giovane betulla narrata dallo scrittore Antonio Ventura, una metafora dei sogni irrealizzabili.

La foresta della Valle della Loira è la fonte d’ispirazione delle illustrazioni di Sarah Cheveau, che raccoglie frammenti di varie essenze di legno per costruire i suoi albi. Anna Benotto offre un’elaborazione artistica molto vicina al disegno scientifico botanico. Dinara Mirtilapova si ispira ai racconti popolari dell’Uzbekistan, in un tripudio tra natura, figure femminili e metamorfosi.

Dinara Mirtilapova

E proprio la metamorfosi del bruco in farfalla è indagata da Suzuko Momoyama. Chen Wang realizza un diario di viaggio “Tra il mare adriatico” (2025), scoprendo i tesori dell’isola di Krk. A risvegliare la curiosità dei bambini per il mondo delle piante è soprattutto “Il piccolo orto di Maja” (1987) dell’illustratrice svedese Lena Anderson: il colore della natura irrompe con dettagli botanici in verde e arancio nelle tavole in cui è protagonista una bimba con gli occhiali in uno sfondo grigio-bianco.

La mostra ospita anche diciotto studi inediti del primo albo illustrato da Stepan Zavrel, “Il Pesce magico”, vero manifesto dell’arte illustrata, imperniato sulla necessità di un’alleanza tra arte e infanzia.

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